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Comunicati stampa

Fondazione Iorio Vivarelli - “Il Viaggio di un Uomo: Jorio Vivarelli”

 

Commemorazione nel trigesimo della scomparsa del Maestro
Chiesa dell'Autostrada del Sole S. Giovanni Battista- Firenze

1 OTTOBRE 2008

A un mese dalla scomparsa del Maestro Jorio Vivarelli il Comune di Montale, la Fondazione Pistoiese Jorio Vivarelli con il contributo di Società Autostrade e la collaborazione della Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoatropologico e per il Polo Museale della Città di Firenze e dell'Assessorato alle Tradizioni Popolari del Comune di Firenze presentano la conferenza dal titolo: "IlL'evento è patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, da Provincia e Comune di Viaggio di un Uomo: Jorio Vivarelli. Commemorazione nel trigesimo dalla scomparsa del Maestro".

Pistoia e dal Comune e dalla Provincia di Firenze.

La manifestazione intende ricordare la grande statura artistica di Jorio Vivarelli con un incontro di alto livello culturale che si svolgerà mercoledì 1 Ottobre nella Chiesa dell'Autostrada del Sole - Sanove lo scultore ha lasciato una delle sue più importanti opere religiose: il Crocifisso del Giovanni Battista 1963.

Dopo la S. Messa che verrà celebrata alle ore 16.30 dal Mons. Giuseppe Billi, seguirà alle ore 17.00 un convegno al quale partecipano Eleni Tracada Professoressa all'Università di Derby; Francesco Gurrieri ProfessorePier Francesco Listri scrittore e giornalista; Maurizio Tuci del Centro diCesare Sartori giornalista della pagina culturale de Lae Veronica Ferretti Direttrice Artistica della Fondazione Pistoiese Jorio Vivarelli.

Jorio Vivarelli è nato a Fognano (Pistoia) il 12 giugno del 1922 da famiglia di umili origini ma di vera sensibilità culturale. Terminati gli studi alla Scuola Artigiana, rispondendo ad un urgente bisogno interiore, si iscrive all'Istituto d'Arte di Firenze. Nel 1942 venne chiamato alle armi prima in Montenegro poi in Albania da dove, dopo l'8 settembre 1943, iniziarono per Vivarelli due anni di prigionia fatta di umiliazioni e sofferenze passando dalla Bulgaria all'Ungheria all'Austria e alla Germania da dove l'anno seguente riuscì a fuggire per far ritorno in Italia. Nel 1949 si stabilisce a Firenze e nello stesso anno sposa Gianna Pini, compagna silenziosa e musa ispiratrice della mia attività.

Nel 1951 inizia a lavorare alla Fonderia Michelucci dove incontra Giovanni Michelucci con il quale, in forza della nuova amicizia, nacque una proficua collaborazione artistica, dalla quale nascono, ad esempio, i famosi Crocifissi per la Chiesa della Vergine di Pistoia e per quella di San Giovanni dell'Autostrada del Sole a Campi Bisenzio. Un altro significativo incontro professionale avvenne nel 1955, con l'architetto russo-americano Oskar Stonorov, conosciuto a Firenze in occasione della mostra di Wright a Palazzo Strozzi. Con Stonorov affronta i problemi del rapporto tra scultura e architettura urbana dal cui esito usciranno le opere per le grandi piazze di Philadelphia e Detroit.. Nel 1964 insieme a Oskar Stonorov vince il Primo Premio per il Concorso Internazionale per Piazza Kennedy a Philadelphia.

Seguirono anni ricchi di contatti con talenti artistici quali Rafael Alberti, Rodriguez Aguileira, Miguel Angel Asturias e Le Corbusier e con istituzioni come l'UAW Family Education Center presieduta da Walter Reuther nel Black Lake del Michigan presso la quale lavorai per sei anni consecutivi. Nel 1966 partecipai, da protagonista, alla formazione del Gruppo Intrarealista firmando a Barcellona il Manifesto assieme a pittori, scultori e letterati di varia nazionalità fra cui: Giovanni Bassi, Cardona Torrandell, Cesareo Rodriguez Aguilera, Abel Valmitjana, Norman Narotzky, Carlos Mensa, Federico Fellini, Josè Augustin Goytisolo, Jaime Comunicato stampa Cubell, Novello Finotti, Silvano Girardello. Gian Lorenzo Mellini. Oltre alla committenza privata ed al lavoro presso la Fonderia Michelucci tra il 1958 e il 1977 insegna Arte dei Metalli e Oreficeria presso l'Istituto d'Arte Policarpo Petrocchi di Pistoia. L'attività di insegnante prosegue nel 1983-84 presso la UIA Università Internazionale d'Arte a Firenze. Degli anni Settanta sono da ricordare una serie di monumenti pubblici quali il Monumento a Giacomo Matteotti, Roma, Lungotevere, 1974, ma anche arditi progetti non realizzati riferiti all'uomo al suo ambiente e alla sua collettività, come Salviamo la Vittima 1967, proposta ideale per una testimonianza mediterranea destinata per il porto di Taranto e nel 1974 per la Chiesa di Longarone realizzata dall'Architetto Michelucci. Nel 1976 inizia la sua produzione come medaglista. Significativa è stata nel 1977 per la Zecca di San Marino la realizzazione della Monetazione Ecologica e l'anno successivo, sempre per San Marino, della Monetazione Aurea. Sempre negli anni Settanta è stato promotore di due premi importanti per Pistoia, ovvero il Premio San Giorgio e il Premio Vallecorsi per il quale, tra l'altro ha realizzato una galleria di ritratti per gli attori del Pistoia Teatro. Dagli anni Ottanta al Duemila rilevanti opere pubbliche sono: nel 1986 per la città di Prato la fontana d'acciaio e plexiglas, nel 1979 per Fognano il monumento Il sacrificio, una mortenel 1987 per la città di Nagasaki (Giappone) l'opera Inno alla vita per non dimenticare l'immane per la vita, distruzione della bomba atomica, nel 1988 a Rovereto l'opera Nucleo di vita per la sede della Sony; nel 1993 a Ponte Buggianese il monumento L'ultima sfida e a Pistoia nel 1998, in onore degli alpini, la scultura La PennaLa Fondazione Pistoiese Jorio Vivarelli, invece, fu costituita il 16.12.1999 (Statuto n. 21632) dai mozza. coniugi Vivarelli e dai rappresentanti del Comune di Pistoia, della Provincia di Pistoia, del Comune di Montale, dell'Ansaldobreda e dell'Ente Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, per donare alla città di Pistoia l'intero patrimonio artistico, immobiliare e culturale conservato nella Villa Stonorov che porta il nome del progettista e suo amico Oskar Stonorov.

Vivarelli ha ottenuto nel corso della sua carriera importanti riconoscimenti: nel 1962 Accademico d'onore dell'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze; nel 1987 ha ricevuto il titolo di Commendatore al merito della Repubblica italiana e l'Oscar del Centro Studi Artisti Italiani nel Mondo; nel 1993 è divenuto Cittadino Onorario delle Città di Pistoia, di Montale e di Nagasaki, sempre nello stesso anno ha ottenuto l'onorificenza Paul Harris Fellow. Nel 1995, infine, ha ottenuto dal Presidente della Repubblica la nomina di Cavaliere di Gran Croce.

Altre informazioni e testi www.fondazionevivarelli.it
Ordinario all'Università di Firenze;
Documentazione sull'Arte Moderna e Contemporanea Pistoiese;
Nazione di Pistoia

Nota biografica - Jorio Vivarelli ( 12 giugno 1922 - 1 settembre 2008)

"Il Viaggio di un Uomo: Jorio Vivarelli"

Pagina aggiornata il 22/09/2009 da admin
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