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Un Castello per Tutti

Concluso il risanamento strutturale e il restauro degli affreschi
del Castello Villa Smilea a Montale

Sabato 21 giugno, a conclusione di un complesso restauro, si apriranno le porte di Villa Smilea, il castello che sorge nel territorio di Montale (PT) e che fonda la sua struttura su antiche vestigia risalenti, probabilmente, alla metà del Trecento. Alle ore 11, dopo il taglio del nastro, si terrà il convegno "La Smilea: un nuovo centro culturale per Montale e il territorio regionale" che tratterà i temi del valore storico, artistico e museale dell'edificio.
Interverranno Piero Razzoli, Sindaco di Montale, Claudio Martini, Presidente della Regione Toscana, Ivano Paci, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, e Paola Grifoni, Soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici per le province di Firenze Prato e Pistoia. Seguiranno il Prof. Francesco Gurrieri e l'Arch. Federico Gurrieri, che ripercorreranno le tappe del complesso restauro e illustreranno le fasi, le tecniche e i sistemi adottati per restituire all'edificio il suo antico splendore. In particolare la relazione del Prof. Gurrieri sarà "Una singolare architettura per una nuova funzione" mentre l'Arch. Gurrieri, affronterà il tema "L'intervento restaurativo e l'addizione ipogea". Concluderà gli interventi l'Assessore ai Lavori Pubblici Michele Fiesoli. Verrà inoltre allestita una mostra fotografica documentaria delle fasi di avanzamento del complesso restauro.
Nel pomeriggio di sabato e nella giornata di domenica la Villa Smilea, che si trova nel
cuore del comune di Montale, in Via Garibaldi, sarà aperta al pubblico e saranno effettuate visite guidate gratuite che possono essere prenotate chiamando i numeri degli uffici comunali 0573/952229-34-49.
"La ragione per cui abbiamo intrapreso questa impegnativa opera di recupero - commenta il Sindaco di Montale Piero Razzoli - impiegando notevoli risorse economiche ed umane è che crediamo che monumenti così importanti, sia dal punto di vista storico che da quello culturale, debbano essere a disposizione di tutti. Abbiamo voluto che questo castello diventasse parte integrante del territorio, un luogo da vivere e non solo da ammirare.
Siamo inoltre fortemente convinti che sviluppo oggi significhi in primo luogo investire sulle proprie risorse, valorizzandone e facendone conoscere le caratteristiche artistiche, culturali e ambientali. Il Castello Villa Smilea sarà quindi non solo il centro delle attività culturali del Comune ma anche e soprattutto il simbolo della volontà dei montalesi di intraprendere la strada di una crescita legata agli elementi di qualità che la nostra realtà territoriale può offrire. Il restauro della Villa rappresenta anche, in questo senso, una chiave di lettura degli indirizzi politici dell'amministrazione comunale, che punta ad attirare attività e capitali di quanti siano interessati ad investire in un territorio attento alla sostenibilità ambientale e ai valori identitari della propria comunità, oltre che allo sviluppo economico.
La Smilea quindi non va vista solo come simbolo nobile del nostro passato, ma anche come strumento attraverso il quale Montale si proietta nel futuro, fiera delle proprie tradizioni e della propria cultura, aperta al rinnovamento e fiduciosa dei propri mezzi.
Il 21 Giugno si festeggerà la fine dei lavori di restauro, la villa resterà aperta per due giorni, sabato 21 e domenica 22, per poi essere affidata alla ditta che, a seguito di gara pubblica, ha avuto l'incarico di realizzare gli arredi.
Una delle pertinenze del Castello sarà poi disponibile da settembre e vi troverà posto un nuovo servizio con caratteristiche educative, ludiche, culturali e di aggregazione sociale rivolto ai bambini e alle loro famiglie. La villa verrà infine riaperta completamente entro la fine dell'anno, quando sarà stato ultimato il trasferimento della biblioteca comunale nei nuovi prestigiosi locali. All'interno verranno poi ospitate 22 opere, tra sculture, gessi e mosaici, del noto Maestro montalese Jorio Vivarelli." "L'obiettivo" aggiunge l'Assessore ai Lavori Pubblici Michele Fiesoli "è di conferire alla villa una destinazione d'uso pubblica a tutto tondo. Esser riusciti a superare i non pochi problemi per sostenere il gravoso restauro, che ha compreso opere di risanamento strutturale, adeguamento impiantistico e abbattimento delle barriere architettoniche, oltre al recupero dei decori e affreschi delle stanze del piano nobile, è per noi motivo di orgoglio e per questo vogliamo che la Smilea sia una struttura vissuta e adibita a una serie di funzioni diversificate."
"Il contributo offerto testimonia l'attenzione della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia per questo tipo di interventi" commenta il Prof. Roberto Cadonici della Fondazione "Dà particolare soddisfazione non solo il fatto che siano stati conclusi i lavori di restauro ma che la Smilea, elemento identificativo del territorio montalese, verrà utilizzata, anche per ospitare le opere del Maesto Vivarelli, scelta che fa onore a chi l'ha pensata e a chi la persegue."
Il Sindaco e l'Assessore ai Lavori Pubblici, infine, ringraziano la Regione Toscana e la
Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia per i contributi e la collaborazione
concessi, la direzione lavori comunale e tutte le ditte intervenute per la professionalità dimostrata.
SCHEDA STORICA
Fu il nobile casato di origine pistoiese dei Panciatichi a edificare, probabilmente su strutture preesistenti risalenti alla seconda metà del Trecento, il Castello di Montale.
Nel secolo XVII venne acquistata dalla famiglia Covoni che, nel 1746, effettuò vari interventi tra cui la realizzazione di una Cappellina. Passò successivamente ai principi
Borghese che apportarono numerose modifiche alla struttura e la adibirono a villa-fattoria con l'aggiunta di edifici colonici.
La Villa-Castello, ubicata sulla destra del torrente Agna, lungo la provinciale che da Montale porta ad Agliana, si trova a sei miglia da Pistoia, fatto rilevante perché probabilmente all'origine del nome Smilea, che potrebbe essere vulgata e semplificazione di "sex milia ab urbe" (da Pistoia).
L'impianto originale è a quadrilatero, racchiude al centro un cortile e conserva tuttora
l'aspetto di fortilizio il cui sistema turrito, con uno sbalzo terminale, è caratterizzato da snelli beccateli ed archetti acuti che riconducono a consuetudini tardo-medievali sia dell'architettura militare che di quella civile. La torre più alta è certo il nucleo originario dell'insediamento; risale invece alla seconda metà del '400 il fianco sud-est, recante un elegante porticato a tre arcate sorrette da colonne ioniche e una loggia aperta al primo piano sul lato di tramontana.
Alla fine del XV secolo si presume sia stato realizzato un considerevole ampliamento, con il coronamento esterno di sapore michelozziano e l'erezione di una seconda torre.
La Smilea è oggi un'opera di rilevante importanza non solo dal punto di vista strettamente formale ma anche perché prezioso esempio di castello-villa-fattoria, un insediamento tipico nella storia del paesaggio toscano.
Le sale del piano nobile della Villa sono caratterizzate da suggestivi decori del ‘700 e da "vedute" neoclassiche molto garbate e ben costruite probabilmente di datazione più tarda, così come la sala decorata a tempere con paesaggi agresti, alberi e richiami zoomorfi, di impronta già chiaramente ottocentesca.
Villa Smilea è stata acquistata nel 2003 dal Comune di Montale che ne ha subito disposto il recupero e il risanamento strutturale. Oltre alla parte muraria, si è deciso di intervenire anche sul restauro degli affreschi delle sale del piano nobile, in modo da ottenere un risultato omogeneo che restituisse al monumento tutto il suo valore storico e artistico.
I lavori, iniziati nel febbraio del 2006, si sono conclusi a maggio del 2008; sono costati complessivamente 3 milioni 107 mila euro, di cui 1 milione 864 mila erogati dalla Regione Toscana e 150 mila dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

Per contatti:
Michela Pasellini
Tel. 0573/952249

Pagina aggiornata il 22/09/2009 da admin
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