|
Itinerario
Il Comune di Montale,
estendendosi sul limitare orientale della Provincia di Pistoia,
interessa in parte i rilievi collinari che preludono all'Appennino e in
parte la pianura. Quest'ultima, sebbene di minore estensione, è
densamente popolata ed è sede delle principali attività produttive del
comprensorio.
A chi parte da Pistoia conviene percorrere la via Montalese strada
pedecollinare che, con belle vedute sulle verdi pendici dei colli
punteggiate di ville e casolari, ancora oggi testimonia l'antica
organizzazione produttiva della fertile campagna pistoiese.
Raggiunta Montale attiva cittadina di aspetto moderno si visiti la Pieve
di S. Giovanni Evangelista ), che prospetta sulla centrale piazza
Matteotti. Da qui per le vie XXV Luglio e Gherardo Nerucci, oltrepassato
il ponte sul torrente Settola, si raggiunge la villa di Malcalo. Poco
oltre un sentiero consente di salire al castello di Montale Alto,
altrimenti raggiungibile dalla Provinciale Montalese deviando a sinistra
all'altezza del cimitero, per la via Eugenio Montale.
Dall'alto del colle si domina un vasto panorama sulla pianura pistoiese
e sulla vicina rocca d Montemurlo. Sempre da piazza Matteotti, dopo il
tratto di via Martiri della Libertà, il cui nome ricorda la morte di
cinque cittadini uccisi dai tedeschi per rappresaglia il 3 settembre
1944, si raggiunge il vasto complesso della Smilea . Nei pressi,
deviando a sinistra per via Sem Benelli si erge la romanica Abbazia di
S. Salvatore in Agna. La strada prosegue costeggiando il torrente Agna
sino a Fognano che oggi ha l'aspetto di un piccolo insediamento rurale
caratterizzato da opere di arte contemporanea.
|
T uristico
Poco oltre la strada sale tortuosa
sino ad un bivio sulla destra, che consente di raggiungere Striglianella,
da dove inizia il sentiero che, in due ore e mezzo di cammino lungo la
valle dell' Agna, raggiunge Casa Banditelle.
Tobbiana che dette i natali al
patriota Atto Vannucci è la frazione più elevata del comprensorio di Montale e vanta
un'antica origine e una pittoresca ubicazione. Lasciata Tobbiana la strada prosegue tra le
fitte foreste appenniniche sino a San Poteto. Qui una croce di legno è l'unica
testimonianza del medioevale ospizio per i pellegrini. Poco oltre una deviazione sulla
destra, dopo un chilometro di strada bianca, raggiunge la Casa Rosa, edificio del 1901 ben
inserito nel paesaggio tra alberi ad alto fusto. Tornati sulla viabilità principale
conviene un'ulteriore deviazione per la località Le Cavallaie, dove il Monumento a Luigi
e imo Biancalani ricorda il sacrificio dei due giovani partigiani. La strada sale le
pendici appenniniche offrendo numerose possibilità escursionistiche sino alla Cascina di
Spedaletto. antico ospizio per i pellegrini, oggi in comune di Cantagallo ma al confine
con le terre di Montale Pistoia e Sambuca.
Tornati a Fognano, poco dopo le ultime case del paese si devia per via
Risorgimento, che scende per la bella campagna coltivata verso Montale, costeggiando prima
Villa Rospigliosi , poi la romanica Chiesa di S. Cristina e infine la sorgente che in
passato alimentava il Bagno di Montale .Raggiunta la Smilea, prima della Stazione
Ferroviaria di Montale - Agliana richiama l'attenzione il singolare ed eclettico complesso
architettonico in laterizio della Villa Jandaia.
|