Antichissimo monastero di origine longobarda, già
alla fine dell'VIII secolo dipendeva dalla potente abbazia di S. Salvatore di Brescia.
Ubicato lungo un antico tracciato viario transappenninico, si poneva in relazione con le
altre due importanti abbazie del Pratum Episcopi e di Fontana Taona e, come queste, fin
dalla sua origine, fu ospizio per i pellegrini. Nel periodo carolingio fu alle dirette
dipendenze della famiglia imperiale, mentre nella seconda metà del X secolo passò sotto
la giurisdizione della curia vescovile di Fiesole, che nel secolo successivo provvide alla
ricostruzione della chiesa abbaziale.
L'Abbazia, dopo una secolare ed illustre vicenda
storica, alla fine del Settecento perse la sua funzione religiosa. divenendo proprietà
privata, come è ancora oggi. La chiesa si presenta ampiamente ripristinata in forme
neo-romaniche, che risalgono agli anni Venti di questo secolo, quando l'intero edificio fu
sottoposto a una radicale ristrutturazione. Di originario mantiene l'impianto ad aula
unica con presbiterio rialzato concluso da tre absidi e la suggestiva cripta con
interessanti capitelli scolpiti, alcuni risalenti ai secoli IX e altri all'XI.
La facciata |

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