Comitato Gemellaggi di Montale

Sede: c/o Palazzo Comunale

          Via A. Gramsci, 19
          51037 - Montale (PT)
          Italia

 

Tel. (+39) 0573 9522
Fax. (+39) 0573 55001
e mail:
comgem@comune.montale.pt.it


Perchè i gemellaggi

Il sogno di tutti gli uomini che credono nella civile e pacifica convivenza tra i popoli, pur nella diversità di razza, cultura e religione, è divenire cittadini del mondo. Non si tratta di rinunciare alla propria identità, bensì di comprendere che il diverso da noi non è un nemico da combattere ma un uomo da conoscere e da apprezzare. In questo senso le linee tracciate sulle carte geografiche a segnare i confini degli stati rappresentano unicamente la valorizzazione delle peculiarità ma perdono ogni significato di divisione o di contrasto.

I gemellaggi vogliono dare una risposta concreta al bisogno di incontrarsi e di stabilire un clima di collaborazione e amicizia. Unire la città per unire i popoli e le nazioni: a questo obiettivo tendono gli scambi culturali, economici, sociali e sportivi; la reciproca conoscenza della storia, dei costumi, della vita sociale e produttiva, e tutte le altre piccole e grandi iniziative che caratterizzano i gemellaggi.

Per facilitare l'affermarsi di questi principi a Montale è stato costituito il "Comitato Gemellaggi", al quale possono aderire liberamente tutti i cittadini, di ogni età, di ogni estrazione sociale; tutti coloro che hanno il desiderio di esprimere la propria vocazione verso l'amicizia, la solidarietà, la conoscenza, la tolleranza, la pace.



 


Lo Stemma della città di Varazdin

Varazdin - Croazia

  



 

 Circondata dai monti della Croazia, la città di Varazdin si estende su una pianura lungo la sponda del fiume Drava. Menzionata per la prima volta nel 1181 come sede del prefetto reale, Varazdin divenne nel 1209 una libera città regia. Dal 1756 al 1776 fu capitale della Croazia, sede del governo croato e del Bano (governatore). Nel corso del XVII e XVIII sec. Varazdin fu centro riconosciuto del barocco croato e ancora oggi i suoi palazzi e le sue chiese ne fanno una delle città croate in cui questo stile ha trovato la sua più matura espressione. Grazie alle attive associazioni culturali, ai musei, alle gallerie, ai teatri, la vita culturale della città è molto vivace; possiede anche una ricca e rinomata biblioteca. Nella parte settentrionale di Varazdin si trova la città vecchia, un tempo fortezza dei conti di Celije, oggi sede del museo civico. Una sua peculiare caratteristica sono gli immensi parchi e le sue splendide aree di verde. I suoi dintorni sono ricchi di eredità storiche e culturali e di ritrovamenti archeologici: Varazdin Toplice, a 15 Km dal centro, nota fin dall'epoca romana come Aquae lasea, oggi stabilimento balneare adiacente ad una vasta zona archeologica di notevole valore; il parco Opeka, monumento naturale con rarissimi esemplari di vegentazione unica in Europa; la riserva di caccia di Zelendvor, ricercata per la caccia alla selvaggina bassa. Situato su una bassa collina nei pressi di un lago si trova il castello Trakoscan, a 25 Km dalla città, è una delle mete predilette dai gitanti per la bellezza del paesaggio e per le piscine alimentate dalle sorgenti naturali di acqua calda.
In un'ampia zona collinare tutta coltivata a vigneti, tra i fiumi Drava e Mura, si estende Medimurje che per la ricchezza della selvaggina e per la pescosità dei fiumi attrae in modo particolare il turismo sportivo. In questi ultimi anni Varazdin ha avuto un notevole sviluppo industriale nei settori del tessile, del legno, in quello alimentare, metallurgico e grafico, divenendo inoltre un polo scolastico e un centro sportivo con 241 organizzazioni che affiliano atleti di 22 discipline. Collegata attraverso veloci vie di comunicazione con l'Ungheria, l'Austria, la Germania e l'Italia, la regione di Varazdin è a soli 75 Km da Zagabria, capitale della Croazia. Il gemellaggio con Montale risale al dicembre 1987, quando ancora la Croazia faceva parte della federazione jugoslava.
 

Il testo del Patto di Gemellaggio

 Collegamento al sito Internet della città di Varazdin


Echdeiria - Provincia di Smara
Repubblica Araba Saharawi Democratica

Il testo del patto di Gemellaggio

Collegamento al sito Internet

 

 Il Sahara Occidentale si trova a nord-ovestdel continente africano e fa parte del grande Magreb con Marocco, Mauritania, Tunisia, Libia e Algeria. Il clima è caldo torrido, le precipitazioni scarsissime e la temperatura può, in estate, raggiungere i 60°. E' in questa porzione di territorio, nella zona algerina di Tindurf, ai confini con il Sahara Occidentale, che vivono i profughi Saharawi. Questa popolazione, che prima della colonizzazione era in gran parte beduina, il risultato di una unione fra berberi e arabi. La lingua è l'hassanya, un dialetto arabo in uso in molte popolazioni nomadi, la religione è musulmana, pur con credenze animistiche.

I primi europei, portoghesi e spagnoli, entrarono in contatto con questa realtà nel '500. Nel 1884 la Spagna proclma il suo protettorato su vari territori e resta presente, in modo blando, fino agli anni 70, quando si scoprono in quelle zone giacimenti di ferro, gas, petrolio, fosfati. Questo porta alla formzione di compagnie per lo sfruttamento e l'esportazione delle risorse. Si verifica, così, la consapevolezza di essere un popolo colonizzato e successivamente la crescita di un movimento nazionalista dal quale, nel 1973, prende vita il "Fronte Polisario" (fronte di liberazione di Saguiat al Hamra" e Rio del Oro).

Nel 1965 l'ONU adotta la sua prima risoluzione sul Sahara Occidentale, richiamandosi alla decolonizzazione e l'anno dopo prevede l'autodeterminazione del popolo Saharawi con un referendum che la Spagna non accoglie e, nel 1975, decide di ritirarsi alla sua ex colonia e di cederla al Marocco e Mauritania i quali occupano il Sahara Spagnolo (la Muaritania si ritirerà nel 1979). La popolazione civile fugge verso la frontiera algerina: qui sul territorio del Sahara Occidentale, proclama nel 1976 il suo Stato, RASD (Repubblica Araba Saharawi Democratica), riconosciuto oggi da 74 paresin e membro dell'Organizzazione Unità Africana.

Nella seduta del 29.4.1991, l'ONU aveva approvato all'unanimità, con risoluzione n. 690, l'attuazione del piano di pace per il Sahara Occidentale, che prevedeva, per il 26 gennaio 1992, lo svolgimento di un Referendum di autodeterminazione che ancora non ha avuto luogo, soprattutto per l'opposizione del governo marocchino. Nonostante il governo italiano non riconosca ufficialmente la RASD esistono varie realtà locali che contribuiscono, da tempo ed in vari modi, alla soluzione della causa Saharawi. Fra queste i patti di gemellaggio, le carovane di solidarietà e l'ospitalità di gruppi di bambini che ormai da molti anni trascorrono anche da noi lunghi periodi di soggiorno.


Senlis - Francia


 

I rapporti con questa città sono stati attivati diversi anni or sono dalla scuola media di Montale ed hanno dato luogo a numerosi scambi di visite con protagonisti studenti ed insegnanti delle rispettive comunità.
L'Amministrazione ha seguito con attenzione questa esperienza fornendo anche il proprio supporto per il suo svolgimento.
Si sono così attivati rapporti con la municipalità di Senlis e con alcuni Cittadini di origine italiana che vivono in quella Città tanto che nel giugno 1999 è stato sottoscritto un Patto di Amicizia, trasformato poi in un vero e proprio patto di Gemellaggio sottoscritto dai Sindaci delle due città il  27 Settembre 2003 a Senlis.

IL PATTO DI GEMELLAGGIO

 

Noi Sindaci delle città di Montale, provincia di Pistoia (Italia) e Senlis, dipartimento dell’Oise (Francia), liberamente eletti dal suffragio dei nostri cittadini;

- certi di rispondere alle profonde aspirazioni ed ai bisogni reali delle nostre popolazioni con le quali abbiamo rapporto quotidiano e delle quali abbiamo la responsabilità;
- consapevoli che la civiltà occidentale ebbe la sua culla nei nostri antichi Comuni e che lo spirito di libertà fu per la prima volta segnato nelle garanzie che essi seppero conquistare al prezzo di lunghi sforzi;
- considerando che l’opera della storia deve proseguire in un mondo più vasto, ma che questo mondo non sarà veramente umano se non nella misura in cui gli uomini vivranno in libere città;

Ribadiamo
La vitalità ed il grande valore delle ragioni che portarono alla sottoscrizione del patto di amicizia che unisce le nostre Città;
 

Confermiamo
La nostra convinzione nella centralità del ruolo delle cittadinanze nella costruzione dell'Europa dei popoli;

Ci impegnamo
Ad orientare i legami esistenti tra le nostre città verso l'obbiettivo di una sempre più stretta unione fra i popoli europei ed un sempre maggiore avvicinamento dei cittadini di Comuni dell'U.E. nell'ottica di una convivenza pacifica e di uno sviluppo delle comunità locali integrato con gli altri paesi europei;

Sottolineiamo
Il valore insostituibile della reciprocità nei rapporti tra i popoli, convinti che le specificità nazionali costituiscano un arricchimento ed un fattore di crescita civile e culturale.

In questo giorno
decidiamo di trasformare in “Patto di Gemellaggio” il “Patto di Amicizia” che attualmente unisce le nostre Città, confermandone per intero i contenuti, assumendo il solenne impegno:
- di mantenere legami permanenti tra le nostre Città;
- di favorire in ogni campo gli scambi fra i rispettivi cittadini e la loro cooperazione nel campo economico, sociale e culturale per sviluppare concretamente con una migliore comprensione reciproca il sentimento vivo della fraternità e solidarietà;
- di congiungere i nostri sforzi per favorire nella piena misura dei nostri mezzi il successo della costruzione di una sempre più solida unità europea come strumento di pace e di prosperità;
- di non risparmiare sforzo alcuno, nell’ambito delle rispettive possibilità, nella ricerca di ogni e qualsiasi opportunità di collaborazione;
- di  rafforzare i rapporti esistenti per rinsaldare sempre più il legame tra le nostre città, il cui presupposto è la conoscenza reciproca delle realtà economiche, sociali, religiose e culturali per la riscoperta delle rispettive tradizioni;
- di considerare i problemi delle due città attinenti la programmazione territoriale, i servizi sociali e culturali, il tempo libero, lo sport, il turismo, le attività ricreative ed economiche, come occasioni di reciproco apprendimento per il consolidamento di questo patto di gemellaggio.

Per la Città di Senlis
Il Sindaco
Arthur Dehaine

Per la Città di Montale
Il Sindaco
Daniele Cipriani

.........
Preleva il testo del patto in francese

www.bmsenlis.com:
link alla Biblioteca comunale di Senlis


ALTRI PATTI DI AMICIZIA

PROTOCOLLO DI AMICIZIA TRA LA NAZIONE INDIANA LAKOTA DI ROSEBURD E LA COMUNITA' PISTOIESE

Collegamento al sito Internet

I rappresentanti del Popolo Lakota di Rosebud (Sud Dakota) ed i rappresentanti della Provincia e dei Comuni Pistoiesi, si incontrano in Pistoia oggi 19 novembre 1996 e interpretando i sentimenti delle rispettive comunità

RICONOSCONO RISPETTIVAMENTE

la diversità delle culture, la ricerca di una vita armoniosa con la natura, il rispetto del proprio patrimonio storico e delle tradizioni come principi universali ai quali ispirare le azioni umane per l'affermazione dei valori di amicizia fra i popoli e per la pace.

CONCORDANO

di operare affinchè possano sorgere a Pistoia ed a Rosebud strutture permanenti di documentazione delle rispettive tradizioni storiche e per dare vita ad idonee iniziative di interscambio culturale, che vedano partecipi innanzi tutto i giovani ed il sistema scolastico.

SI IMPEGNANO

in questo spirito a proseguire e sviluppare in futuro i rapporti tra le due comunità, definendo, periodicamente i programmi pi opportuni per dare corso ai principi stabiliti nel presente protocollo.


I MONTALE D'ITALIA

- Montale (Ancona), frazione del Comune di Arcevia

- Montale (La Spezia), frazione del Comune di Levanto

- Montale di Reggio Emilia - Montale di Comano (Massa Carrara)

- Montale di Piacenza - Montale di Castel Nuovo Rangone (Modena)


www. acte.itwww.acte.net
ACTE - Associazione delle Comunità Tessile d'Europa
Rua Capitao Alfredo Guimaraes, 1 - 4800 Guimaraes (Portugal)

L'ACTE raccoglie le maggiori aree europee specializzate nelle produzioni del tessile e dell'abbigliamento. I soci che rappresentano dette aree sono le istituzioni pubbliche con l'intento di incrementare le risorse a disposizione delle istituzioni stesse e delle società locali, per rispondere in modo adeguato ai mutamenti in atto nell'industria tessile e abbigliamento, sviluppare le conoscenze reciproche sulle strategie e le iniziative intraprese in aree di simile specializzazione e con problemi analoghi.

Il Comune di Montale ha aderito all'ACTE con deliberazione del Consiglio comunale n. 91 del 20 dicembre 1996.