RELAZIONE STATO AMBIENTE
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PRESENTAZIONE |
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Per potere organizzare in maniera sintetica tutti i dati esistenti e descrivere lo stato dell'ambiente, sono stati utilizzati una serie di indicatori secondo il modello (DPSIR) proposto nel 1999 dall’EEA (European Environmental Agency) suddivisi in:
Il rapporto descrive quindi tramite una serie di indicatori lo Stato di conservazione delle risorse, le Pressioni esercitate sull’ambiente dalle attività umane (Determinanti), gli Impatti sull'ambiente e le Risposte adottate per la conservazione e il miglioramento dell’ambiente inteso in senso lato. Gli indicatori permettono infatti di semplificare un certo numero di informazioni al fine di ottenere una sintesi oggettiva, per comprendere un determinato fenomeno. Tale sistema è stato utilizzato a partire dal 2001 anche dalla Regione Toscana (Segnali ambientali in Toscana): questo permetterà quindi maggiori opportunità di comparazione. Il Rapporto sullo Stato dell’Ambiente è stato suddiviso in 11 capitoli corrispondenti ai seguenti sistemi : I- ACQUE II- ARIA III- RIFIUTI IV- SUOLO E SOTTOSUOLO V- TERRITORIO NATURALE VI- RUMORE VII- ENERGIA VIII- QUALITA' SOCIALE IX- STRUTTURA URBANA X- MOBILITA' E INFRASTRUTTURE XI- ECONOMICO Alcuni sistemi, per maggiore chiarezza espositiva sono stati a loro volta suddivisi in sottosistemi. Ogni capitolo è suddiviso in Indicatori di Stato, Pressione e Risposta. I Determinanti sono stati trattati in una sezione apposita della Relazione in quanto non è risultato sempre possibile evidenziare un rapporto diretto di causa /effetto tra le attività umane e il sistema indagato, sia per carenza di dati specifici che di studi di verifica di tale relazione di causalità. La scelta di introdurre come specifici sistemi di analisi anche gli aspetti sociali ed economici ha fatto sì tuttavia che le attività antropiche "determinanti" (demografia, attività produttive…) risultino comunque analizzate tra le pressioni e/o lo stato dei sistemi VIII e XI. Con i dati e le informazioni a disposizione, generalmente già trattati nei singoli capitoli, si è cercato poi di individuare, in una sezione apposita del Rapporto, i principali Impatti ambientali rilevabili sul territorio, con riferimento alle matrici ambientali in senso stretto: Acque, Aria, Suolo e sottosuolo, Territorio naturale. A tale riguardo si deve evidenziare la difficoltà connessa alla scarsità di dati reperibili, con particolare riferimento alla mancanza di studi epidemiologici calati sul territorio oggetto di studio, atti a comprovare il rapporto causa-effetto tra pressioni ambientali e impatti. Per tale motivo la sezione relativa agli impatti si presenta sostanzialmente come una riflessione organica sui dati analizzati nei diversi capitoli del Rapporto sullo Stato dell’Ambiente, sottolineando che quello effettuato è da ritenersi un primo tentativo di applicazione del modello DPSIR all'Analisi Ambientale dell'Area interessata dai quattro Comuni, migliorabile in futuro a seguito dell'effettuazione di indagini mirate di approfondimento. Al termine di ogni capitolo del Rapporto viene riportata una scheda di sintesi del sistema trattato, che riepiloga gli indicatori utilizzati, li suddivide in base al modello DPSIR, ne fornisce una valutazione globale, il trend e la disponibilità dei dati riscontrata. La strutturazione dei dati in sistemi e in indicatori è stata effettuata per dare organicità al sistema informativo e per garantire una migliore lettura dei principali elementi anche se tale schematizzazione è una semplificazione delle dinamiche e delle interrelazioni tra i diversi sistemi e le diverse tipologie di indicatori: si è cercato quando possibile di fare riferimenti tra un sistema ed un altro, ma sarà compito del lettore non interpretare troppo rigidamente l’articolazione che è stata seguita. Per quanto riguarda i dati utilizzati, essi provengono tutti da fonti ufficiali, (citate nel testo o all’inizio del capitolo, e nella bibliografia), oppure sono quelli messi a disposizione direttamente dalle Amministrazioni e nella maggior parte dei casi aggiornati a dicembre 2001. Il livello di aggregazione prescelto è quello comunale con il confronto, quando possibile e/o significativo, con i dati provinciali (Prato e Pistoia) o regionali. Quando non è stato possibile ottenere dati comunali perché non disponibili, sono stati utilizzati i dati provinciali. Nella scelta degli indicatori si è cercato di privilegiare quelli comuni alle quattro realtà territoriali coinvolte, per potere realizzare un controllo delle tendenze generali verso il modello di sostenibilità e monitorare nel tempo l'efficacia delle scelte delle Amministrazioni, anche se non è sempre stato possibile avere serie storiche e/o livello di dettaglio confrontabili. Talvolta è risultato arduo, se non addirittura impossibile, visto il livello di approfondimento dell’indagine condotta, amalgamare dati estremamente dispersi e far dialogare informazioni strutturate in maniera differente, talora non ugualmente approfondite e sistematicamente aggiornate. Si è cercato tuttavia di individuare volta per volta la metodologia più idonea per aggregare ed uniformare le informazioni per restituire, per quanto possibile, una visione unitaria dello stato dell'ambiente nei 4 comuni. Questo documento pertanto non ha la pretesa di essere un trattato esaustivo su tutte le problematiche ambientali, sociali ed economiche dell’area, ma può costituire un efficace strumento per individuarne le criticità; criticità che possono derivare peraltro dall’assenza o incompletezza dei dati stessi. A tutto ciò si potrà rispondere eventualmente prevedendo indagini di approfondimento e campagne di monitoraggio.
SINERGIA STUDIO ASSOCIATO
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