Descrizione estesa
Referendum popolare confermativo 22-23 Marzo 2026 - Elettori temporaneamente all'estero
Gli elettori temporaneamente residenti all’estero possono votare per il Referendum 22-23 marzo 2026 per corrispondenza
Gli elettori italiani che si trovano temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche, per un periodo di almeno tre mesi comprendente le date delle consultazioni referendarie, possono esercitare il diritto di voto per corrispondenza.
Lo stesso diritto è esteso anche ai familiari conviventi, anche se il loro periodo di permanenza all’estero non è determinato né soggetto a limiti temporali minimi.
Per votare per corrispondenza, è necessario presentare una "dichiarazione di opzione" al Comune di iscrizione elettorale entro il 18 febbraio 2026, allegando una copia di un documento d’identità valido.
La dichiarazione deve contenere:
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l’indirizzo estero completo per la ricezione del plico elettorale;
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l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio;
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una dichiarazione che attesti il possesso dei requisiti (ossia il soggiorno temporaneo per lavoro, studio o cure mediche, per almeno tre mesi, oppure la condizione di familiare convivente).:
La dichiarazione può essere presentata attraverso una delle seguenti modalità:
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Posta tradizionale: Ufficio Elettorale – Via Gramsci n. 19, 51037, Montale
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PEC: comune.montale@postacert.toscana.it
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Email: demografici@comune.montale.pt.it
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Consegna a mano presso ufficio Demografici nei seguenti orari: da lunedì a sabato 8:30–12:00;
È disponibile un modello di opzione in PDF editabile con campi obbligatori. Tuttavia, sono considerate valide anche dichiarazioni su altri modelli, purché contengano tutte le informazioni richieste riportate nell'apposito modello.
Categorie particolari: gli appartenenti alle Forze Armate e di Polizia temporaneamente all’estero in missioni internazionali possono votare con modalità specifiche, definite da un’intesa tra i Ministeri degli Esteri, Interno e Difesa. In questi casi, le opzioni possono essere trasmesse direttamente dai Comandi militari o dagli Uffici consolari ai Comuni.